Poliambulatorio Medico Riabilitativo Corbetta

Poliambulatorio Medico Riabilitativo Corbetta

 

Reumatologo Corbetta

 

Reumatologo a Corbetta

Per ottenere la valutazione di un medico specialista reumatologo riguardo alcuni disturbi e patologie delle articolazioni, è possibile prenotare una visita reumatologica presso il Poliambulatorio Medico Riabilitativo Corbetta.

Durante la prima visita reumatologica il medico potrà stabilire, grazie al racconto del paziente, una prima impressione riguardo al dolore articolare insorto nel tempo, che rappresenta il sintomo più comune delle patologie reumatiche.

La visita reumatologica viene richiesta, in genere, per accertare possibili patologie legate al tessuto connettivo, le ossa e le articolazioni. Nella maggior parte dei casi il disturbo presenta un’origine infiammatoria, come nel caso delle connettiviti e delle artriti, mentre in altri casi si tratta di malattie degenerative come nel caso dell’artrosi che parte da un danno alla cartilagine, o l’osteoporosi.

Tra i sintomi delle patologie reumatiche sono presenti quasi sempre dolori articolari, stanchezza e febbre, oppure con episodi in cui le dita della mano perdono il proprio colorito per apparire bianche.

Presso il nostro ambulatorio di reumatologia, il medico si prende carico della diagnosi e cura delle patologie osteoarticolari e patologie sistemiche più diffuse. Tra questo, spesso tratta la diagnosi e terapia di artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, sindrome di Reiter, gotta, poliamalgia reumatica, artrosi e febbre reumatica. Altre patologie diagnosticabili sono quelle distrettuali come la sindrome del tunnel carpale, algodistrofia, tendiniti, fasciti, periartrite di spalla, etc.

Inoltre, una visita reumatologica può essere utile ai fini della diagnosi e trattamento di malattie sistemiche autoimmuni oppure a disturbi come il fenomeno di Raynaud (mani bianche) e le vasculiti.

Altre malattie reumatiche che una visita reumatologica può mettere in luce, sono quelle che coinvolgono anche i vasi venosi e le arterie, ovvero le arteriti, e che presentano una sintomatologia varia in base alle zone coinvolte come cuore, occhi, cute, muscolatura.

Nel corso della visita, si effettua un approfondimento riguardo il disturbo in atto, mediante una visita localizzata su articolazioni, muscoli e ossa dello scheletro.

La presenza o meno di problematiche come il riscontro del liquido sinoviale nelle articolazioni, consente al reumatologo di conseguire una diagnosi e definire una terapia. In alcuni casi, può essere prescritto al paziente un iter formato da ulteriori approfondimenti tramite esami clinici oppure strumentali deputati alla definizione del problema.

In tal caso, possono essere prescritti esami del sangue e delle urine, radiografie, ecografie articolari, elettrocardiogramma oppure ecocardiogramma, TAC, risonanza magnetica. Nel caso il paziente fosse munito di una recente radiografia delle articolazioni interessate, è utile portarla con sé durante la prima visita reumatologica.

Visita reumatologica di controllo

Dato il fatto che diverse malattie reumatiche si presentano come croniche, per alcuni pazienti sarà necessario effettuare periodicamente delle visite di controllo, in modo da valutare la risposta alla terapia e l’attività della patologia.

Il reumatologo è in grado di eseguire anche trattamenti con artrocentesi, ovvero aspirazione del liquido sinoviale tramite siringa, al fine di analizzare il liquido tramite un esame macroscopico e microscopico. Si potrà, così, definire se il liquido presenta caratteristiche di tipo infiammatorio, microcristalli di acido urico (derivanti da gotta), oppure cristalli di pirofosfato di calcio (derivanti da condrocalcinosi).

L’artrocentesi in alcuni casi viene eseguita sotto guida ecografica, prelevando il liquido formato nell’articolazione in modo accurato e guidato.

Il reumatologo può considerare necessaria la capillaroscopia, tecnica indolore tramite la quale esamina i piccoli vasi delle dita delle mani.

Nei casi in cui lo ritenga idoneo, il reumatologo può effettuare delle infiltrazioni intra-articolari con sostanze medicamentose come cortisone oppure acido ialuronico.

Infiltrazioni articolari a Corbetta

L’infiltrazione articolare rappresenta una manovra in cui si inietta un farmaco nell’articolazione sofferente. Di regola si tratta di infiltrazioni articolari steroidee o con acido ialuronico, oppure infiltrazioni articolari sotto guida ecografica per l’artrosi dell’anca. Tali infiltrazioni sono fondamentali per la salute articolare, come possibili trattamenti per l’artrosi oppure dolori articolari.

Si può curare tramite infiltrazioni l’artrosi (detta anche osteoartrosi oppure osteoartrite), malattia degenerativa delle articolazioni che inizialmente interessa la cartilagine, per poi estendersi gradualmente alle altre articolazioni, tra cui le più colpite sono quelle di anca, ginocchio e vertebre lombari.

I sintomi tipici dell’artrosi consistono nel dolore articolare e limitazioni del movimento; una cura definitiva non è ancora stata trovata, mentre diverse possibilità le forniscono gli interventi chirurgici (osteotomia) e le applicazioni di protesi artificiali sostitutive.

Le infiltrazioni o iniezioni intra-articolari di acido ialuronico e di cortisonici, hanno dimostrato la possibilità di un sollievo temporaneo rispetto alla comparsa dei sintomi dell’artrosi. In particolare, l’acido ialuronico è abbondante nel liquido sinoviale che bagna e nutre le articolazioni, oltre che in tutti i tessuti connettivi come vasi sanguigni, cervello, derma, etc.

Una volta entrato a contatto con l’acqua, l’acido ialuronico forma un liquido molto viscoso, in grado di fungere da ammortizzatore e lubrificante, limitando le fasi di attrito durante i movimenti articolari; un attrito che nei pazienti affetti da artrosi si riscontra frequentemente e rappresenta una causa di dolori articolari e infiammazioni.

Le concentrazioni di acido ialuronico diminuiscono, infatti, nel liquido sinoviale dei pazienti affetti da artrosi, causando dolori e degenerazione della cartilagine.

Le infiltrazioni di acido ialuronico sono ideali per ristabilire delle concentrazioni ottimali di questa sostanza, fornendo così sollievo ai pazienti rispetto al dolore cronico.
In alcuni casi, si effettuano anche infiltrazioni di collagene che, in modo simile all’acido ialuronico, rappresenta una molecola tipica dei tessuti connettivi. Il suo ruolo, differente da quello dell’acido ialuronico, è quello di costruire la struttura dei tessuti connettivi, assicurando la loro resistenza alla trazione e fungendo da sostanza ottimale per la protezione della cartilagine articolare nel trattamento dell’artrosi.

Le iniezioni di corticosteroidi o anestetici locali risulta utile quando sia presente una infiammazione, essendo in grado di alleviare il dolore e lo stato infiammatorio. Vengono effettuate frequentemente in articolazioni come gomito, anca, ginocchio, caviglia, spalla, mano, polso e colonna vertebrale, articolazioni di mani e piedi (anche nella cura del tunnel carpale).

Il cortisone, a base di steroidi dai potenti effetti antinfiammatori, può anche contribuire a regolare l’attività del sistema immunitario e, per questo motivo, va dosato secondo le indicazioni del reumatologo.

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